Non importa come vadano lavoro, carriera o l’economia in generale, avere un buon network oggi garantisce maggiore solidità, continuità quindi sicurezza nel lavoro. Fare networking oggi è fattore igienico e non conviene aspettare i tempi duri per coltivare la propria rete di contatti.
alcune leggi del networking (detto anche “schmozing” – US):
PRIMO, non è chi conosci – E’ CHI CONOSCE TE.
SECONDO, i grandi schmoozers non pensano mai ” cosa può fare questa persona per me?” ma – “COSA POSSO FARE PER QUESTA PERSONA?”
se comprendi questo il resto verrà da se.
Guy Kawasaki ha scritto “The Art of Schmoozing.” , il provetto networker in 9 passi [ENG required] imperdibile.









Grazie per queste ispirazioni. Trovo questo tipo di approccio ai rapporti emozionante, oltre che infinitamente più produttivo rispetto alo recente passato.
Sono d’accordo, però accanto/parallelo ad un networking telematico dovrebbe crescere anche una rete di rapporti “reali” che dà lo spessore giusto a tutta la faccenda.
Magari uno ce l’ha già, anche strettamente locale, e trae energia da quella ( come nel mio caso ) altrimenti deve cercare di crearsela.
Solo virtuale…. non mi pare che offra le stesse prospettive…
Loris
Loris, sono assolutamente d’accordo con te.
infatti sulla bibbia di Guy, al secondo punto c’è scritto:
“Get out!Schmoozing is an analog, contact sport. You can’t do it alone from your office on the phone or via a computer. You may hate them but force yourself to go to tradeshows, conventions, and seminars. It’s unlikely that you’ll be closing a big order with someone you met online at MySpace or via Skype. Get out there and press flesh.”
io ho riportato 2 punti dei 9 totali…
i “socialtools” sono utili ma sono un mezzo, non il fine.
stay tuned!
P*
grazie Patrizia, concordo con te: i socialtools sono un mezzo non un fine. altrimenti ci si perde fino a diventare hotaku, quei ragazzi giapponesi che si chiudono in casa con il pc e diventano dipendenti da un mondo fatto solo di manga e reti e non sentono più il bisogno di entrare in contatto con la vita reale…quelli sono un caso estremo ok, ma mi chiedo a che serva su FB avere centinaia di amici (c’è gente che ne ha migliaia) se poi non riesci ad andare a cena o al cinema con nessuno di loro e non riesci nemmeno più a gestire quelle amicizie on line…
detto ciò, i consigli di Guy sono ottimi
Grazie Patrizia, seguo sempre le tue riflessioni e devo dire che non mi deludi mai. Ormai sei un mio punto di riferimento per tutto quello che riguarda l’ambito del social network nelle sue sfaccettature
Caro Massimo [Milone] detto da te è un gran complimento.
grazie per essere passato qui!
P*
[...] avevo già parlato qui poi è successo che Luigi Centenaro ha pubblicato i 9 passi del provetto Newtworker in [...]