alla faccia del crowdsourcing!!
La lettera di Michael Snow e Jimmy Wales.

È difficile credere che meno di dieci anni fa Wikipedia non esisteva. Oggi, 330 milioni di persone ogni mese usano Wikipedia, rendendola la più usata al mondo tra le fonti di conoscenza online. Centinaia di migliaia di volontari hanno costruito e portato avanti i diversi progetti Wikimedia negli ultimi 8 anni.
Anche se finora abbiamo fatto molto, abbiamo ancora molta strada da fare per raggiungere il nostro obiettivo, la nostra visione di un mondo in cui ogni persona possa liberamente partecipare alla condivisione di tutta la conoscenza umana. Come possiamo costruire il nostro successo per vincere le sfide a cui ci troviamo di fronte? Meno di un quinto della popolazione mondiale ha accesso a Internet. Anche se centinaia di migliaia di volontari hanno contribuito ai progetti Wikimedia sino ad oggi, essi non sono pienamente rappresentativi delle diversità del mondo. Lavorando per costruire un movimento mondiale per creare e condividere la libera conoscenza ci troviamo di fronte a molte scelte.
Stiamo dando vita ad un progetto che si protrarrà per un anno e che vedrà lo sviluppo di un piano strategico per il movimento Wikimedia. In particolare stiamo cercando di capire:
- Dove ci troviamo ora?
- Dove vogliamo essere tra cinque anni?
- Quale strada per arrivarci?
Aiutaci a trovare le risposte a queste domande. Analizzale, suddividile, rifletti su cosa significano per la nostra vision e i nostri valori. Ci sono cinque modi in cui puoi aiutare:
- Entra a far parte di un gruppo di lavoro. Stiamo organizzando dei gruppi di lavoro che analizzeranno i diversi argomenti producendo una serie di indicazioni a riguardo. Proponiti o crea il tuo gruppo.
- Comunicaci in che modo puoi aiutare Se sei un esperto in una delle discipline che sono coinvolte in questo progetto, aggiungiti alla lista degli esperti. Questo permetterà ai gruppi di lavoro e ad altri volontari di contattarti per eventuali domande, a cui puoi rispondere compatibilmente con il tempo a tua disposizione.
- Pubblica le tue idee. Scrivi una proposta sulla Strategy wiki, aiutaci ad organizzare e migliorare le proposte già esistenti. Esprimi le tue idee su un tuo blog, sulle mailing list, su social network come Identi.ca, Twitter e Facebook. Per questi post utilizza il tag #wikimedia o inserisci un collegamento sulla wiki in modo che gli altri possano leggerli.
- Ospita dibattiti e confronti sulla strategia. Al fine di sviluppare dei buoni piani abbiamo bisogno di allargare il più possibile la partecipazione. Non c’è alcun modo con cui i gruppi di lavoro possano parlare a chiunque abbia idee per il futuro di Wikimedia. Puoi aiutare in questo: organizza dibattiti su possibili strategie, di persona o online, e pubblica i risultati sulla wiki dedicata.
- Comunica con noi. Comunica le tue impressioni al gruppo. Scrivici le tue idee, le tue speranze, le tue paure, quelli che vedi potrebbero essere obiettivi per i progetti. Scrivi commenti e reazioni sulla Strategy wiki o scrivi a strategy@wikimedia.org
Se non puoi partecipare a questo progetto, puoi sempre fare una donazione per offrire un sostegno diretto ai nostri progetti di conoscenza libera universale. Abbiamo anche bisogno di volontari che contribuiscano ai progetti, sviluppino la nostra tecnologia e sostengano il nostro lavoro in altri modi.
Questo secolo ci ha presentato una meravigliosa opportunità di trasformare la nostra civiltà e creare pari opportunità per tutti gli esseri umani. Confidiamo che tu possa unirti al nostro lavoro di condivisione della conoscenza con ogni persona del pianeta.
Michael Snow
Presidente della Wikimedia Foundation
Jimmy Wales
Fondatore di Wikipedia e della Wikimedia Foundation









Gentile Patrizia, seguo assiduamente il tuo blog con grande interesse. Avrei piacere di condividere con te un pensiero, di cui sto parlando in giro da un po’ di tempo, quello “dell’era dell’educazione tecnologica”. A mio giudizio stiamo entrando in un momento storico in cui tutti finiremo per essere più onesti, più puri, più puliti ma semplicemente per paura di essere beccati! si, essere “pizzicati” dagli innumerevoli strumenti tecnologici di cui siamo circondati. La paura che un “istintivo” e passionale sms venga beccato, la paura di essere ripresi con un videotelefonino, la paura di essere inquadrati da una telecamera ecc. ecc. insomma per dire, non è che Giulio Cesare non andava “ad escort” è che al tempo non esistevano i videotelefonini! Se pensiamo che ai genitori di figli che non si presentano a scuola gli viene mandato un sms, vuol dire che l’educazione tecnologica inizia sin dalla nuova adolescenza, che un domani sarà ormai educata. Ma non è finita, un risvolto è che siccome verranno fuori molte “marachelle” di ottime persone, professionisti ecc. si finirà per “sdoganare” il concetto che un buon lavoratore non può avere strani vizietti. Insomma, vincerà il costume o la forza dell’istinto umano?
Ciao Massimo,
beh, nell’era della reputazione, l’etica e l’esempio torneranno in auge si spera.
e meno male aggiungo io.
questo non significa che torneremo improvvisamente bigotti e battipetto.
In fondo cos’è la buona condotta?
chi può permettersi di giudicare?
certo però che falsità, la non trasparenza e, soprattutto, l’incoerenza, saranno ben più difficili da nascondere in una dimensione tanto liquida come quella digitale.
Non si tratta quindi di seppellire impulsi e sentimenti quanto piuttosto di avere il coraggio di essere autentici. perchè ad essere smentiti, o per dirla in francese sputtanati, in rete è questione di attimi.