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Posts Tagged ‘Fabiola Gianotti’

L’abbraccio tra la 48enne italiana Fabiola Gianotti e l’83enne Peter Higgs ha qualcosa di emblematico.

La prima, fisica sperimentale e direttrice dell’esperimento ATLAS, basato su uno dei sei rivelatori del Large Hadron Collider (famoso per la gaffe – una delle tante – della Gelmini che ne aveva negato l’esistenza), più precisamente quello che insieme al CMS era stato appositamente previsto per la ricerca del bosone di Higgs, ha appena terminato di presentare i risultati dell’analisi delle informazioni raccolte in questi mesi in cui l’acceleratore ha finalmente lavorato ai regimi previsti.

Il secondo, fisico teorico britannico, attendeva da 48 anni la conferma che il campo quantistico da lui ipotizzato e costruito matematicamente nel ’64, non fosse una semplice quanto astrusa curiosità, come le non poche che finiscono nei cassetti (quando comparve l’ipotesi mio padre era studente – ricorda che a lui sembrò un’invenzione “ad hoc” – e in questi decenni se ne è parlato continuamente: lui dice che è straordinario aver potuto vivere abbastanza per assistere a una tale conferma).

Nessuno ha pronunciato la parola “scoperta”: i dati indicano la presenza di una particella di grande massa, più o meno nell’intervallo di energie (masse) previsto dalla teoria dell’inglese per il “mediatore” del campo da lui ipotizzato (circa 130 Gev/C2).

Ma l’atmosfera è eloquente.

Per chiarire: viene chiamata particella di Dio per un equivoco : il fisico Higgs,stremato dal suo lavoro, scrisse un libro che avrebbe dovuto intitolarsi “THE GODAMN PARTICLE” (particella maledetta) ma l’editore furbacchione cambiò il titolo in “THE GOD PARTICLE” per creare scalpore! La successiva errata traduzione dall’inglese in “particella di Dio”, anzichè di “particella Dio”, ha aggiunto un’ulteriore storpiatura.

Ma di che Dio si può parlare?

Questo esperimento focalizza la nascita di una nuova fisica che ci porterà a scoprire le particelle della materia e della energia oscura che riempiono il 96 per cento del cosmo, mentre la materia visibile stelle,pianeti e galassie sono solo il 4 per cento .

Momenti come questi servono (dovrebbero servire) a tutti noi.  È come riuscire ad aprire una finestra dopo una lunga permanenza in una stanza chiusa, appestata ogni giorno dalla tracimante invadenza di orribili individui e somari d’ogni genere: la sensazione di liberazione è persino esaltante.

Ok, sappiamo che la “ricreazione” dura poco. Ma visto l’oceano di pochezza, superficialità e meschinità in cui nuotiamo ogni giorno dedico questa “bellezza” ai miei,anzi ai nostri figli. Che questo segnale di speranza straordinario, seppure piccolo, è infinitamente meglio che niente.

(e grazie a mio papà)

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