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Un film importante e provocatorio che tutti quelli che credono nella democrazia dovrebbero vedere.

Don Tapscott (Wikinomics)

Atteso per 12 maggio il lancio on line di  US NOW il documentario che racconta come i newtwork on line stiano sfidando tutti i modelli gerarchici tradizionali.

In a world in which information is like air, what happens to power?

Per la prima volta in video le voci dei grandi pensatori del nostro tempo chiamati a raccontarci il futuro dei sistemi di governo.

Nel film, oltre alle autorevoli opinioni, alle sintesi, alle razionalizzazioni del fenomeno da parte di eccellenti contributors (tra questi, ovviamente, Don Tapscott autore di Wikinomics il libro che ha evidentemente ispirato gli autori del film)  si raccontano le vicende di una squadra di calcio l’Ebbsfleet United i cui proprietari sono gli stessi fans; c’è la case history di Zopa, una banca virtuale in cui ognuno è manager, banchiere e cliente allo stesso tempo; e la storia di Couch Surfing, un network virtuale (che ha recentemente superato il milione di membri in tutto il mondo) in cui ci si scambia l’ospitalità per viaggiare in modo economico e sostenibile.

US NOW spiega in in che modo la partecipazione di massa può cambiare il mondo. Per sempre.

In contemporanea a Londra l’evento LIVE organizzato da Future Gov. E’ gratuito, basta registrarsi QUI

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The Internet? Bah! (1995) – Perchè il cyberspazio non è e non sarà mai il nirvana è un articolo di Newsweek del 1995  in cui l’autore Clifford Stoll definisce internet sostanzialmente un “pacco” (fregatura/illusione n.d.r.).

Nell’articolo il giornalista afferma “ nessun database on line sostituirà mai un giornale cartaceo, nessun CD-ROM può sostituire un docente competente e nessuna rete di computer potrà mai cambiare il modo in cui le amministrazioni lavorano!

Alcuni estratti:

“Ogni voce può essere ascoltata istantaneamente e a costo zero in rete.

Il risultato? Ogni voce è ascoltata.

La cacofonia rassomiglia alle voci sovrapposte dei radioamatori, con i loro baracchini, le argomentazioni, le molestie, le minacce anonime. Li dove tutti gridano e pochissimi ascoltano….

…Nicholas Negroponte, direttore del MIT, predice che presto compreremo libri e giornali direttamente in rete. Siii certo… come no…

. . .ci promettono cataloghi on line, grandi acquisti con un semplice clik.

Acquisteremo biglietti aerei, prenoteremo ristoranti e negozieremo contratti.

I negozi diventeranno obsoleti. E allora come mai i centri commerciali fanno più affari in un pomeriggio che l’intera rete in un mese??

E anche se ci fosse un metodo sicuro per pagare in internet – e non c’è – la rete dimentica l’ingrediente essenziale del capitalismo: i venditori.”

questa, all’alba del 2009, è per me la parte migliore:

“E come può internet essere utile in politica?
Quando Andy Spano corse come rappresentante della contea di Westchester, N.Y., mise ogni comunicato e rassegna stampa su un sito on – line.
Ebbene, in questa ricca contea, con abbondanza di computer companies, quanti elettori si sono collegati? Meno di 30.
non mi pare un buon auspicio!”

Fa sorridere vero? Povero Clifford, alle volte ad esser troppo scettici si perde la faccia.

[Tranne che in italia ovviamente dove certe boiate ci si può permettere di sostenerle ancora oggi e in prima serata.]

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Non importa come vadano lavoro, carriera o l’economia in generale, avere un buon network oggi garantisce maggiore solidità, continuità quindi sicurezza nel lavoro.  Fare networking oggi è fattore igienico e non conviene aspettare i tempi duri per coltivare la propria rete di contatti.

alcune leggi del networking (detto anche “schmozing” – US):

PRIMO, non è chi conosciE’ CHI CONOSCE TE.

SECONDO, i grandi schmoozers non pensano mai ” cosa può fare questa persona per me?” ma – “COSA POSSO FARE PER QUESTA PERSONA?”

se comprendi questo il resto verrà da se.

Guy Kawasaki ha scritto “The Art of Schmoozing.” , il provetto networker in 9 passi [ENG required] imperdibile.

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l’ho scoperta grazie al mio amico  DAVID 

si propone come primo SOCIAL BROADCASTING NETWORK, qui tutti possono farsi la loro stazione radio, attualmente ce ne sono 8818. I temi più gettonati sono musica, politica, religione sport e divertimento. I neobroadcaster propongono i loro palinsesti, fidelizzano ascoltatori, intervistano big come Yoko ONO, Brad Pitt e anche il senatore MC CAIN oltre ad un gran numero di autori di best seller.

Stasera, per esempio, c’era on air PAULO COELHO che parlava del suo libro.

Ovviamente gli ascoltatori possono interagire direttamente se no che radio2.0 sarebbe… Il network ha superato i 2 milioni di ascoltatori, scommettiamo che in italia sarà un successo? un nuovo canale per gli onanisti dall’ego ipertrofico, hai detto niente!

Le recensioni: Howard Kurtz sul Washington Post, Brad Stone sul New York Times

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